It is
thus told by Davila: _"Trattandosi delle persone, che avessero da
eseguire il fatto, il Re elesse di fidarsene nel Maestro di campo
della sua guardia Griglione, uomo feroce e ardito e per molte
cagioni nemico del Duca di Guisa. Fattolo percio venire, gli espose
con accomodate parole il suo pensiero, e gli significo aver
disegnato, che egli fosse quello, che eseguisse l' impresa, nella
quale consisteva tutta la sua salute. Griglione rispose con brevi e
significanti parole: Sire, Io sono ben servitore a Vostra Maesta di
somma fedelta e divozione, ma faccio professione di soldato, e di
cavuliero; s' ella vuoles ch' io vada a sfidare il Duca di Guisa, e
che mi ammazzi a corpo a corpo con lui, son pronto a farlo in
questo istesso punto; ma ch' io serva di manigoldo, mentre la
giustizia sua determina di farlo morire, questo non si conviene a
par mio, ne sono per farlo giammai. Il Re non si stupi molto della
liberta di Griglione, noto a lui e a tutta la corte per uomo
schietto, e che libramente diceva i suoi sensi senza timore alcuno,
e pero replico; che gli bastava, che tenesse segreta questo
pensiero, perche non l' aveva communicato ad alcun altro, e
divulgandosi egli sarebbe stato colpevole d' averlo palesato. A
questo rispose Griglione: Essere servitore di fede, d' onore, ne
dover mai ridire i segreti interessi del padrone, e partito lascio
il Re grandemente dubbioso di quello dovesse operare.
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