Ch' Egli era venuto a mettersi nelle braccia
della giustitia di Sua Maesta, per iscolparsi delle calunnie, che
gli erano apposte da' suoi nemici, e che nondimeno non sarebbe
venuto, quando gli fosse stato detto chiaramente, che Sua Maesta
comandata, che non venisse. Il Re rivolto a Bellieure,
alteratamente lo domando s' era vero, che gli avesse data
commissione di dire al Duca di Guisa, che non venisse, se non
voleva esser tenuto per autore delli scandali, e delle sollevazioni
de' Parigini. Monseignor di Bellieure si feceinnanzi, e volle
render conto dell' ambasciata sua; ma nel principio del parlare, il
Re l' interruppe, dicendogli, che bastava, e rivolto al Duca di
Guisa disse; che non sapeva, ch' egii fosse stato calunniato da
persona alcuna, ma che la sua innocenza sarebbe apparsa chiara,
quando dalla sua venuta non fosse nata alcuna novita, e interrotta
la quiete del governo, come si prevedeva. La Reina pratica della
natura del Re, conoscendolo dalla faccia inclinato a qualche
gagliarda risoluzione, lo tiro da parte, e gli disse in sostanza
quel che aveva veduto della concorrenza del popolo, e che non
pensasse a deliberazioni precipitose, perche non era tempo. Il
medesimo soggiunse la Duchessa d' Uzes, che gli era vicina, e il
Duca di Guisa osservando attentamente ogni minuzia, come vide
questa fluttazione, per non dar tempo al Re di deliberare, si
finse stracco dal viaggio, e licenziandosi brevemente da lui,
accompagnato dall' istessa frequenza di popolo, ma da niuno di
quelli della corte, si ritiro nella strada di Sant' Antonio alle
sue case.
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